In Umbria vince la coalizione di Centrodestra con Donatella Tesei che è il nuovo presidente della Regione.
Più che una sconfitta si tratta di una disfatta per il Centrosinistra con l’Umbria che si colora di blu.
Donatella Tesei ha ottenuto il 57,55% con 255.158 voti e 12 seggi, superando Vincenzo Bianconi del centrosinistra che si ferma al 37,48% con 166.179 voti e 7 seggi.
Decisamente staccati la coalizione per Claudio Ricci al 2,64% (11.718 voti); Rossano Rubicondi del Partito Comunista (1,01% con 4.484 voti); Emiliano Camuzzi della coalizione di Pci e Potere al Popolo si ferma al 0,87% con 3846 voti.
Chiudono Martina Carletti di Ricostruire l’Italia (910 voti); Antonio Pappalardo di Gilet Arancioni (587 voti); Giuseppe Cirillo con il Partito delle Buone Maniere (461 voti).
Su 703.596 aventi diritto al voto sono stati 455.184 i votanti, pari al 64,69%. Le schede nulle: 8.248; bianche: 3.577 e 16 quelle contestate.
La Lega è il primo partito dell’Umbria con il 37%; FI scende quasi al 5%, Fdi praticamente raddoppia i suoi elettori.
L’M5S crolla e scende sotto l’8%, quasi la metà dei voti presi in Umbria alle Europee.
Il segretario della Matteo Salvini a Perugia commentando i dati delle regionali e parlando di una vittoria, “evidente e clamorosa”, ha detto: “Il primo voto vero ha dimostrato che gli italiani non apprezzano il tradimento. Qualcuno al governo deve ritenersi abusivo già questa notte”.
“Gli umbri – ha aggiunto Salvini – hanno dimostrato che gli italiani hanno voglia di votare. Festeggio anche una grande affluenza perché di solito commentiamo sempre un calo”.
Il segretario Pd Nicola Zingaretti in una nota scrive: “La sconfitta alla Regione Umbria dell’alleanza intorno a Vincenzo Bianconi è netta e conferma una tendenza negativa del centrosinistra consolidata in questi anni in molti grandi Comuni umbri che non si è riusciti a ribaltare. Il risultato intorno a Bianconi conferma, malgrado scissioni e disimpegni, il consenso delle forze che hanno dato vita all’alleanza”.
L’M5S si affida a Facebook e scrive: “Dalla formazione del primo esecutivo ci è stato subito chiaro che stare al Governo con un’altra forza politica – che sia la Lega o che sia il Pd – sacrifica il consenso del Movimento 5 Stelle.
Ma noi non siamo nati per inseguire il consenso, bensì per portare a casa i risultati, come il carcere per gli evasori di questa settimana e il taglio dei parlamentari”.
Silvio Berlusconi di FI: “Il Centrodestra ha il diritto e il dovere di governare il Paese”.
Giorgia Meloni di Fdi: “Fossi in Conte rassegnerei le dimissioni più velocemente della luce. Se avessero un po’ di dignità non arriverebbero a domattina”.